Via Crucis alla Vigilia dei Missionari Martiri 2026
Formia 23 marzo 2026 APPUNTAMENTO DIRETTAMENTE A SAN GIUSEPPE LAVORATORE

Si avvicina l’anniversario dell’uccisione di mons. Oscar Arnulfo Romero, voce dei poveri di El Salvador, sparato mentre celebrava la Messa a san Salvador: era il 24 marzo del 1980.
Perciò l’Arcidiocesi di Gaeta si unisce a tutta la Chiesa per fare memoria dei Missionari Martiri che continuano ad essere uccisi nel mondo, testimoniando la dolce forza di Gesù Crocifisso e Risorto che disarma la morte.
L’appuntamento diocesano è per la vigilia della ricorrenza, Lunedì 23 marzo 2026 alle ore 20.15 con raduno davanti all’ingresso superiore dell’Ospedale “Dono Svizzero di Formia”, luogo simbolicamente evocativo della sofferenza frutto anche di tante guerre nel mondo.
Da lì partirà la Via Crucis che salirà lungo Via Adalgiso Ferrucci fino a raggiungere la Chiesa di san Giuseppe lavoratore (con ampio parcheggio) dove il nostro Arcivescovo Mons. Luigi Vari concluderà il momento di preghiera che dà avvio alla giornata di preghiera e di digiuno per i Missionari Martiri.
Nell’anno 2025, secondo le informazioni raccolte dall’Agenzia Fides, sono stati uccisi nel mondo 17 missionari e missionarie: sacerdoti, religiose, seminaristi, laici. La ripartizione continentale evidenzia che il numero più elevato di operatori pastorali uccisi nel 2025 si è registrato in Africa. Dal 2000 al 2025 il totale dei missionari e operatori pastorali uccisi è di 626.
Le riflessioni della Via Crucis saranno prese dal testo Nuovi Martiri, di Luigi Accattoli e di Ciro Fusco, edizioni San Paolo: un volume prezioso che aiuta a leggere la storia recente fino al 2025. Racconteremo storie di italiani martiri in Missione.
L’appuntamento diocesano vuole servire, rilanciare e rafforzare i percorsi parrocchiali di sensibilizzazione alla Missio ad Gentes secondo lo spirito delle Pontificie Opere Missionarie, perché ogni battezzato possa scoprirsi “discepolo missionario” parte unica e preziosa della comunità cristiana, felicemente chiamata da Papa Leone “gente di primavera”!
